IL COACHING SI CONCENTRA SULLE POSSIBILITA’ FUTURE, NON SUGLI ERRORRI DEL PASSATO.
Due sono le definizioni offerte per la parola Coach:
– Autobus utilizzato per lunghi viaggi, o un vagone ferroviario
- Strumento in aiuto in ambito istruzione ed allenamento sportivo, educativo individuale, supporto allo studio.
Per me il coaching è un viaggio e non ha niente a che vedere con istruzioni o insegnamenti.
Rappresenta il modo in cui fare le cose, sviluppare nuove abilità e comportamenti, migliorare le performance e raggiungere gli obbiettivi che una persona o organizzazione si prefigge, aiutando a mantenere i risultati nel tempo.
Più di 40 anni fa Timothy Gallowey è stato forse il primo a dimostrare un metodo semplice ma completo per fare coaching, trattando il dialogo interiore che ha un giocatore durante una partita.
Gallowey sostiene che il coach aiuti un giocatore a rimuovere o ridurre gli ostacoli interiori, manifestando un’inaspettata abilità naturale sia nell’apprendimento che nella pratica dello sport.
P= p-i, rappresenta l’equazione utilizzata da Gallowey per spiegare il gioco interiore, dove per migliorare le performance (P) facendo crescere il potenziale(p) e diminuendo le interferenze(i).
Asseriva che “gli ostacoli interiori intimidiscono più di quelli esteriori”.
Coaching vuol dire “liberare il potenziale delle persone per massimizzare le loro performance”, significa aiutare le persone ad apprenderle anziché istruirle.
Se torni a quando eri un bambino, ricordi come hai imparato a camminare? Hai ricevuto delle istruzioni dai tuoi genitori, il resto lo hai fatto tu.
Il nuovo concetto di coaching, vede la persona come simile alla ghianda, ossia, ogni uno di noi possiede il potenziale per diventare una magnifica quercia, ci servono nutrimento, incoraggiamento e luce per svilupparci, ma la natura della quercia è già in noi.
